A maggio il Misery Index Confcommercio si è attestato su un valore stimato di 39,8. L’area del disagio sociale si conferma ai massimi da quando viene elaborato l’indicatore. Gran parte si concentra tra coloro che pur avendo ancora ufficialmente un lavoro si trovano a vivere condizioni di grande difficoltà, in considerazione di una ripresa dell’attività produttiva graduale che mantiene ai minimi le ore lavorate.
abr/mrv/red